Termoli. Largomento pi caldo del Consiglio comunale è il penultimo, allordine del giorno della riunione di lunedì 26 settembre. La mozione con la quale la minoranza ha chiesto la testa dellassessore allambiente Luigi Leone, protagonista lo scorso 16 luglio di un episodio che ancora oggi è sulla bocca di tutta la città, denunciato dai Carabinieri, dopo che non si è fermato con la moto pur essendo senza casco e aver fatto la voce grossa con i militari perdendo le staffe, con tanto di parolacce e offese.
Sul caso il Consiglio cosa fa? Non si pronuncia. Proprio così. La maggioranza se ne lava sonoramente le mani, votando per la “irricevibilità”: la richiesta dellopposizione non viene neanche discussa. Uno spettacolo che ha dellincredibile, considerando il clamore seguito alla vicenda, che ha trovato conferma anche nel sondaggio pubblicato da Primonumero.it: il 93 per cento dei lettori, un vero plebiscito, aveva risposto che lassessore doveva tornare a casa. Il centrodestra ha evidentemente preferito dribblare quello che considera un autogol.
I consiglieri di centrosinistra, ripercorrendo lepisodio e facendo presente la relativa denuncia dei Carabinieri per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, avevano chiesto che il Consiglio impegnasse il sindaco, stante linnegabile gravità delle condotte assunte dal dottor Leone, a ritirare con immediatezza e senza ulteriori dilazioni le deleghe attribuitegli. E si era appellata anche agli articoli 3 e 54 della Carta costituzionale, che rispettivamente sanciscono che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge e che i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore.
Ma già dopo aver letto il contenuto della mozione, il presidente del Consiglio Alberto Montano ha parlato della sua “irricevibilità”: Dopo aver esaminato il contenuto di merito e la richiesta che viene fatta al sindaco, ritengo che la mozione sia irricevibile, data lincompetenza del Consiglio comunale rispetto alle potestà del sindaco, e ai suoi rapporti fiduciari, ad ogni modo la sua decisione sulla sua discussione sarà delegata ai consiglieri. Proprio così, irricevibile. E irricevibile lha definita il sindaco Antonio Di Brino, esattamente come avvenuto per il caso Ferrazzano De Guglielmo, e la vicenda delle presunte irregolarità della busta paga del vice sindaco e della pronta reperibilità del capogruppo del Pdl.
Il primo cittadino, tra lo sdegnato e il tediato dal dover ripetere sempre le stesse cose, ha esordito così nel suo intervento: Ci risiamo, si continua a parlare della vita privata, Leone non stava esercitando le sue funzioni di assessore in quel frangente. E stato sì un fatto particolare, per il quale lassessore ha chiesto scusa pubblicamente e ai Carabinieri, e lho fatto anche io, mi chiedo che cosa si debba fare di pi. La difesa dufficio è proseguita: Continuo ad affermare che Leone è una persona degna e rispettosa, educata, che sta esercitando in maniera positiva il suo ruolo. Tutto il resto non va discusso in questa sede. Lintelligenza deve portarci a comprendere che largomento non è da discutere in questa sede. A quel punto il primo cittadino ha chiesto alla minoranza di ritirare la mozione, o in caso contrario di mettere ai voti la mozione dordine sullirricevibilità della mozione. Un chiaro escamotage, per tutta la maggioranza, per glissare sulla patata bollente.
La minoranza ha cominciato ad alzare i toni e a rendere laria incandescente. Daniele Paradisi, primo firmatario della mozione, ha gettato altra benzina sul fuoco, mentre il consigliere Filippo Monaco si è allontanato dallaula imbestialito. Per quanto riguarda lirricevibilità, voglio ricordare allassise che circa un anno fa è stata discussa una mozione avente un contenuto tecnicamente analogo, in cui si chiedeva un atto di responsabilità sempre da parte dellassessore (attaccato per la gestione fallimentare del suo settore, ndr).
In quel caso questa eccezione non è stata sollevata, la mozione è stata discussa – ha rimarcato il rappresentante di Liberatermoli – Sappiamo che la competenza dellassegnazione e revoca delle deleghe è del sindaco, ma questa mozione è estremamente importante dal punto di vista politico, vogliamo sapere cosa pensa il Consiglio comunale. E durante il discorso di Paradisi il componente della Giunta con delega alle Politiche sociali, lavvocato Michele Cocomazzi ha detto alterato: Ma possiamo discutere in Consiglio di un oggetto tribunalizio?.
Intanto il consigliere dellUdc Vincenzo Aufiero si è avvicinato al microfono, per un nuovo intervento a favore dellirricevibilità della mozione: Ritengo che i fatti personali non attinenti alloperato dellassessore nel suo ambito non possano avere una rilevanza in Consiglio comunale. Al di fuori dellassise ognuno risponde assumendosi le proprie responsabilità. Se poi non abbiamo argomenti e vogliamo usare ogni cosa per demonizzare qualcuno, allora è diverso.
Ed è arrivato il momento della votazione, prima per alzata di mano, poi elettronica: 18 voti per il sì, quelli della maggioranza e insieme dei consiglieri dei Popolari liberali presenti in aula Giuseppe Mottola e Francesco Panico, e la mozione è stata rispedita al mittente. Cinque i no, dai banchi dellopposizione di centrosinistra.
Una conclusione che lascia a dir poco basiti: il Consiglio comunale in silenzio di fronte a un caso con al centro un amministratore pubblico, che durante il diverbio con i Carabinieri, particolare da lui stesso raccontato proprio lo scorso 16 luglio, si è presentato come assessore e dirigente dellAsrem, in virt quindi del ruolo che riveste, altrettanto pubblico. Ma per la maggioranza la questione non merita un voto, neanche contrario.
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